LE RAGIONI DEL PESO

Una massa indistinta di rifiuti, i relitti di ciò che sono state le cose, gli oggetti, le macchine e le immagini della nostra quotidianità. Una massa indistinta che aggiunge al proprio volume e alla propria forma originaria altro volume e altra forma attraverso il raddoppiamento speculare dell’immagine. Non un’addizione, ma un elevamento a potenza, che modifica la percezione e la natura stessa di ciò che è dato vedere, trasformando l’accumulo funzionale in una forma montuosa, una collina meccanica, artificiale, che occupa quasi per intero il campo visivo spingendosi in avanti, verso lo spettatore.
(dal testo di Walter Guadagnini)

An indistinct amass of trash, relics of what once were the things, the objects, the machines, the images present in everyday life. By doubling the picture, another volume and another form are added to its originary volume and form: but this is not an operation of addition, but rather one of exponential amplification, which alters the perception and also the nature of what is seen. The amass becomes a mountain-shaped figure, a mechanical, artificial hill that occupies the visual space almost in its entirety and pushes itself forward, toward the viewer.